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Le leggende sul lago di Bolsena

Le leggende sul lago di Bolsena

Il meraviglioso lago di Bolsena è teatro di una serie di miti e leggende che sembrano non tramontare mai: dalla città scomparsa negli abissi del lago di cui è possibile sentire il suono delle campane, alla presenza delle sirene, ai mostri sul fondo del lago e alle scie di diverso colore che rappresentano il percorso che fece la pietra che riportò a terra Santa Cristina.

La leggenda di Amalasunta

Si narra che, durante le giornate di tramontata, i pescatori di Marta riescano a sentire indistintamente le urla della regina che fu imprigionata nell’Isola Martana e dove morì nel 535 uccisa su ordine di Teodato suo marito (e cugino). Sembra che, ancora oggi, il suo fantasma inquieto si aggiri intorno all’isola teatro dei suoi ultimi giorni di vita. Le popolazioni attorno al lago contribuiscono a confermare la leggenda di Amalasunta con altri curiosi particolari: la Regina dei Goti fu messa a giacere su di una carrozza e sepolta in uno dei colli davanti l’isola Martana. Non sono pochi gli avventurieri che cercano la carrozza d’oro, fino adesso non è stato rinvenuto nulla…Se si ha la pazienza di visitare il borgo di Marta è possibile imbattersi in via Amalasunta 106, luogo in cui, secondo la tradizione, ci sarebbe stata la casa di Tomao, il pescatore che portò la regina sull’isola Martana e che si fece da “ponte” tra la donna e la popolazione.

Il mistero dell’Isola Bisentina

Secondo la leggenda, l’isolotto sarebbe stato il passaggio (italiano) per “Agarthi” il mitico regno “inaccessibile” collocato al centro del pianeta e popolato da una civiltà molto evoluta, dagli alti valori morali, pacifica e in contatto con entità aliene. Gli altri varchi sarebbero in Siberia, nella Foresta Amazzonica, nel deserto dei Gobi o, addirittura, tra le zampe della Sfinge. L’isolotto è visitabile solamente con una guida turistica imbarcandosi a Capodimonte su appositi battelli.

La leggenda del Toro

Si narra che un toro, attraversando il lago, arrivò al centro di un bosco per inginocchiarsi davanti alcune piante e a una roccia. Gli abitanti dell’area, stupiti dalla strana presenza, lo seguirono e lo videro in adorazione nei pressi di un rudere. Ebbene, quel rudere è diventato il santuario della Chiesa di Torano.

Le leggende su Bolsena sono molte, abbiamo deciso, per ora, di riportare quelle più significative. Tra un avvistamento di Ufo e un altro, sapete che i personaggi de la Bella e la Bestia sarebbero esistiti davvero a Capodimonte?

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